A R A D A S
arature

Aratura come simbolo. L’aratro rovescia la terra, la mescola,
la muove per renderla viva e vivificante. Allora la terra diventa come l’acqua, diventa elemento dinamico che riceve e genera qualcosa di nuovo.
Nella penisola iberica, terra bagnata dal mare, grazie alla feconda mescolanza di popoli e religioni differenti che convissero per secoli, nacquero nuove modalità espressive.
Questo percorso musicale traccia un cammino geografico, temporale e immaginario che ispirandosi a quell’esperienza ne evidenzia alcuni tratti, rielaborati e vissuti nel nostro
qui e ora.
Dal mondo lirico antichissimo e apolide degli ebrei sefarditi con i loro romances in giudaico-spagnolo ricchi di simbolismi, all’eleganza delle canzoni delle corti cristiane,
alla drammatica e folle vitalità delle canzoni andaluse
con le loro melodie dalle inconfondibili influenze arabe,
alla fiabesca e misteriosa potenza della cultura galiziana
e di quella basca, con i loro arcaici rimandi alle
atmosfere nordiche. Allo stesso modo i suoni scelti sottolineano questa varietà, con strumenti tipici del mondo latino, del Mediterraneo orientale, del Maghreb, della Persia e della tradizione medievale.
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